Mons. Giuseppe Baturi, Arcivescovo di Cagliari e Segretario Generale della CEI, si è recato in Etiopia, in occasione del 25° anniversario del St. Luke Catholic Hospital e dell’inaugurazione del nuovo corso di Laurea in Scienze Infermieristiche ed Ostetricia. Si tratta di progetti, realizzati con i fondi dell’8xmille alla Chiesa cattolica, che testimoniano la vicinanza alla popolazione locale e l’impegno della Chiesa italiana per lo sviluppo integrale dei Paesi poveri.
Dal 12 al 14 dicembre, si è svolto il Giubileo dei detenuti, con un invito rinnovato a tutti a spalancare le porte del cuore a una speranza che non delude. Un’opportunità per ribadire – come sottolineato da papa Leone XIV – che “la cultura dell’incontro è via alla sicurezza” e che “troppo spesso, in nome della sicurezza, si è fatta e si fa la guerra ai poveri, riempiendo le carceri di coloro che sono soltanto l’ultimo anello di una catena di morte”
Camminare insieme con gradualità. È lo stile degli interventi sostenuti dalla Chiesa cattolica nel mondo grazie all’8xmille. A novembre approvati 60 progetti per quasi 9 milioni di euro.
Giubileo dei poveri: grazie all’8xmille in risposta al grido di tante persone in povertà la Chiesa italiana nel 2025 ha sostenuto 361 progetti in 63 Paesi per oltre 64 milioni di euro. Sono interventi che alimentano processi comunitari di sviluppo sostenibile e anche di accesso a opportunità formative.
La Mongolia, stretta tra Russia e Cina, si sforza di mantenere la propria indipendenza politica, economica e militare. Il 50% della popolazione vive nella capitale Ulaanbaatar, un terzo è nomade, dedita all’allevamento. Il 53% degli abitanti segue la religione buddista e il 39% si professano atei. Possiede molte risorse minerarie ma presenta forti disuguaglianze nella distribuzione della ricchezza interna. La Chiesa cattolica è giovane e piccola, rappresenta meno dell’1% della popolazione, ma è fortemente impegnata accanto alle fasce più povere. La Cei ne sostiene l’impegno e grazie all’8xmille nel 2025 ha finanziato 4 progetti portati avanti dalla Prefettura Apostolica di Ulaanbaatar, dall’ETS Col’or e dall’AIFO .
Giubileo del mondo educativo: grazie all’8xmille negli ultimi 10 anni 2400 interventi per oltre 400 milioni di euro per sostenere comunità educanti in tutto il mondo.
A ottobre approvati 83 progetti. Grazie a 14,5 milioni di euro dai fondi 8xmille anche contesti di povertà estrema ed esclusione si possono avviare percorsi di rinascita.
Il Libano mantiene la più alta densità di rifugiati al mondo. Ospita attualmente più di un milione e mezzo di siriani, centinaia di migliaia di palestinesi e migliaia di rifugiati da altri Paesi. La gran parte dei libanesi vive oggi sotto la soglia di povertà. Papa Leone ha ricevuto lo scorso giugno il presidente, Joseph Aoun, auspicando una “nuova stagione” di concordia e stabilizzazione. La Conferenza Episcopale Italiana ha già finanziato 149 progetti in Libano in diversi settori, con oltre 34 milioni di euro provenienti dai fondi 8xmille. Pronte anche le risposte a situazioni di emergenza, sia in seguito alla terribile esplosione nel porto di Beirut dell’agosto del 2020, sia dopo il terremoto in Turchia e Siria del 6 febbraio 2023, con assistenza umanitaria a profughi e sfollati in Libano e interventi di aiuti d’urgenza, supporto psicosociale, formazione, accompagnamento
Il Sud Sudan è il Paese più giovane, ma anche tra i più poveri del mondo. La CEI, da sempre accanto alla Chiesa locale, ha finanziato 58 progetti grazie a 16,5 milioni di euro dai fondi 8xmille destinati dai cittadini alla Chiesa cattolica. È stato così possibile far fronte alle ricorrenti emergenze e intervenire in vari settori: sanità, agricoltura, approvvigionamento idrico, istruzione, con scuole di tutti i livelli e progetti di educazione inclusiva. Un impegno costante per alimentare dialogo e pace, nonostante tutto.
A luglio approvati 61 progetti per quasi 10 milioni di euro. Così i fondi 8xmille moltiplicano speranza, sono volani di cambiamento, a partire da scuola e formazione.