La Siria porta ancora le ferite della guerra civile esplosa nel 2011 dopo la repressione delle proteste popolari. Un conflitto che ha provocato oltre 580 mila vittime e lo sfollamento di circa 13,5 milioni di persone, lasciando il Paese diviso, impoverito e segnato da profonde fratture sociali e territoriali. Ha sperimentato il regime degli Assad, la guerra civile dopo la “Primavera siriana”, il Califfato islamico che ha occupato un terzo del territorio e ora il nuovo governo di transizione dopo la caduta di Bashar al-Assad. Di fronte a questa crisi prolungata, Papa Leone XIV, come aveva fatto anche Papa Francesco, ha più volte invitato la comunità internazionale a non dimenticare il popolo siriano e a sostenere percorsi di pace, riconciliazione e ricostruzione. La CEI, grazie ai fondi dell’8xmille, dal 1991 ha finanziato 54 progetti per 17 milioni di euro.
La XI Giornata mondiale di preghiera per la cura del creato del 1° settembre 2026 è l’inizio del Tempo del Creato che termina il 4 ottobre, festa di San Francesco d’Assisi. Cinque settimane dedicate alla preghiera, all’impegno nella cura della ‘casa comune’, in cui si inserisce anche la Giornata Nazionale per la Custodia del Creato ospitata quest’anno dalla diocesi di Savona-Noli, dal 12 al 13 settembre 2026. Un tempo forte per rilanciare l’urgenza di una “conversione ecologica” che unisce la salvaguardia dell’ambiente al riscatto sociale delle comunità locali. Quella conversione che la Chiesa cattolica sostiene grazie anche ai fondi dell’8xmille con migliaia di progetti in tutto il mondo.
Nonostante immense ricchezze naturali e grande potenziale umano del Paese, in RDC milioni di persone vivono ancora in condizioni di insicurezza, povertà e precarietà. Persistono conflitti soprattutto nel Nord Kivu, Sud Kivu e Ituri. A tutto questo si aggiungono fenomeni di corruzione, cattiva governance ed emergenze sanitarie come HIV e malaria e ora una nuova epidemia, la 17ma, del virus Ebola. Grazie ai fondi dell’8xmille con l’impegno di diocesi, movimenti, Caritas, associazioni, volontari, congregazioni missionarie, sono stati finanziati in 35 anni 1360 progetti per quasi 163 milioni di euro in risposta alle emergenze, ma anche per anche per attività di prevenzione, riconciliazione e sviluppo comunitario.
“Vogliamo essere, dentro questa pasta, un piccolo lievito di unità, di comunione, di fraternità”. Così Papa Leone XIV nell’Omelia per l’inizio del suo ministero il 18 maggio 2025, ha indicato una strada per la Chiesa: camminare insieme, accanto ai più fragili, valorizzando le energie presenti nei territori e costruendo reti capaci di generare speranza là dove i bisogni sono più grandi. È il filo rosso che accomuna molte delle iniziative sostenute in tutto il mondo dalla solidarietà della Chiesa italiana grazie ai fondi dell’8xmille che i cittadini destinano alla Chiesa cattolica. A luglio sono stati messi a disposizione quasi 11 milioni di euro per 67 progetti. Progetti diversi per contesto e destinatari, ma uniti dalla convinzione che nessuno si salva da solo e che il cambiamento nasce dall’incontro tra competenze, comunità e responsabilità condivise.
A maggio sono stati approvati 64 progetti, sostenuti con quasi 11,5 milioni di euro dai fondi dell’8xmille che i cittadini destinano alla Chiesa cattolica. È lievito che fa crescere e aiuta contesti e comunità a potenziare e moltiplicare talenti, avviando o rafforzando processi. Ogni intervento è una goccia che cade su terreni dove quotidianamente sacerdoti, religiose e religiosi, laici, volontari, professionisti, si impegnano nelle periferie sociali e geografiche, promuovendo incontro, dialogo e solidarietà al di là di ogni divisione.
Grazie ai fondi 8xmille, la Chiesa cattolica punta a valorizzare le persone anche nei contesti più fragili. In uno scenario in cui l’intelligenza artificiale sta trasformando il mercato del lavoro, va recuperata una visione capace di mantenere al centro la dignità e il talento di ognuno. In particolare nel Messaggio “Custodire voci e volti umani” per la 60ª Giornata mondiale delle comunicazioni sociali, a proposito di quella che il Papa definisce “industria creativa umana”, ma vale per ogni attività, si sottolinea l’esigenza “che il volto e la voce tornino a dire la persona”.
La Giordania è considerata uno degli Stati più stabili del Medio Oriente nonostante le tensioni regionali. Ospita numerosi rifugiati provenienti soprattutto da Siria e Palestina. La religione predominante è l’Islam sunnita e ci sono minoranze cristiane integrate nella società. Finora, grazie ai fondi 8xmille destinati alla Chiesa cattolica è stato possibile sostenere 50 progetti sostenuti in Giordania con quasi 20 milioni di euro.
Nella visita in Algeria, Camerun, Guinea Equatoriale e Angola, che si è svolta dal 13 al 23 aprile, Papa Leone ha parlato di pace, fraternità, dialogo, comunione, mostrando il volto di una Chiesa che comprende, accompagna, accarezza. In contesti segnati da forte disagio e sofferenza, grazie anche ai fondi CEI 8xmille, si cerca di rispondere ai bisogni concreti, creando opportunità per restituire dignità, attenzione e voce a chi vive ai margini e favorendo percorsi di crescita e rinascita, sia personale che collettiva.
L’Algeria, il Paese più grande del continente africano, ha una superficie pari a 8 volte l’Italia, quasi 2,4 milioni km² e una popolazione di 47 milioni di abitanti che si prevede raggiungerà i 60 milioni nel 2050. Papa Leone XIV visiterà il Paese, dal 13 al 15 aprile. Renderà omaggio anche ai 19 martiri cristiani beatificati nel 2018, uccisi durante la guerra civile del c.d. decennio nero (1992-2002). Tra questi Mons. Pierre Claverie, vescovo di Orano e i padri trappisti di Tibhirine con il loro priore, Christian De Chergé, che ha lasciato un testamento spirituale specchio di amore, perdono e dialogo, di una vita “donata a Dio e a questo Paese”. In questa realtà complessa, grazie anche ai fondi dell’8xmille, continuano a sgorgare, in una logica di servizio e di condivisione, piccole gocce di carità, in risposta ai bisogni concreti dei più poveri.