La XI Giornata mondiale di preghiera per la cura del creato del 1° settembre 2026 è l’inizio del Tempo del Creato che termina il 4 ottobre, festa di San Francesco d’Assisi. Cinque settimane dedicate alla preghiera, all’impegno nella cura della ‘casa comune’, in cui si inserisce anche la Giornata Nazionale per la Custodia del Creato ospitata quest’anno dalla diocesi di Savona-Noli, dal 12 al 13 settembre 2026. Un tempo forte per rilanciare l’urgenza di una “conversione ecologica” che unisce la salvaguardia dell’ambiente al riscatto sociale delle comunità locali. Quella conversione che la Chiesa cattolica sostiene grazie anche ai fondi dell’8xmille con migliaia di progetti in tutto il mondo.
Nonostante immense ricchezze naturali e grande potenziale umano del Paese, in RDC milioni di persone vivono ancora in condizioni di insicurezza, povertà e precarietà. Persistono conflitti soprattutto nel Nord Kivu, Sud Kivu e Ituri. A tutto questo si aggiungono fenomeni di corruzione, cattiva governance ed emergenze sanitarie come HIV e malaria e ora una nuova epidemia, la 17ma, del virus Ebola. Grazie ai fondi dell’8xmille con l’impegno di diocesi, movimenti, Caritas, associazioni, volontari, congregazioni missionarie, sono stati finanziati in 35 anni 1360 progetti per quasi 163 milioni di euro in risposta alle emergenze, ma anche per anche per attività di prevenzione, riconciliazione e sviluppo comunitario.
A maggio sono stati approvati 64 progetti, sostenuti con quasi 11,5 milioni di euro dai fondi dell’8xmille che i cittadini destinano alla Chiesa cattolica. È lievito che fa crescere e aiuta contesti e comunità a potenziare e moltiplicare talenti, avviando o rafforzando processi. Ogni intervento è una goccia che cade su terreni dove quotidianamente sacerdoti, religiose e religiosi, laici, volontari, professionisti, si impegnano nelle periferie sociali e geografiche, promuovendo incontro, dialogo e solidarietà al di là di ogni divisione.
«Nell’ Anno giubilare saremo chiamati ad essere segni tangibili di speranza per tanti fratelli e sorelle che vivono in condizioni di disagio». Così papa Francesco nella “Spes non confundit”, Bolla di indizione del Giubileo. Un lavoro costante, spesso nascosto, che la Chiesa italiana continua a fare in ogni angolo del mondo. Solo dall’inizio di questo anno, grazie ai fondi dell’8xmille, ha sostenuto 451 progetti in 66 Paesi per oltre 81 milioni di euro a favore di coloro che sono più deboli e più poveri, i “piccoli” nel linguaggio biblico. Risorse finanziarie alle quali si aggiunge il valore che fa la differenza: le risorse umane.
Dai fondi dell’8xmille, quasi 10 milioni e mezzo di euro saranno inviati in quattro continenti, per finanziare le richieste giunte al Comitato.
Il 3 luglio il Comitato per gli interventi caritativi a favore del Terzo Mondo si è riunito in video-collegamento con la sede CEI di Roma.
Il Comitato per gli interventi caritativi si è ritrovato a febbraio. Nel 2019 approvati 524 progetti, per quasi 94 milioni di euro.
Dal 25 novembre al 6 dicembre 2019 alcuni membri del Comitato sono andati a far visita ai progetti in via di realizzazione in Burundi, per verificarne lo stato di avanzamento. Condividiamo una pagina del loro “diario” di viaggio…
Dai fondi 8xmille, a novembre sono stati stanziati dalla CEI più di 15 milioni e mezzo di euro per realizzare 84 progetti in Africa, America Latina e Asia.
Dai fondi 8xmille, a settembre sono stati stanziati dal Comitato più di 16 milioni di euro per realizzare 84 progetti in 5 continenti, soprattutto in Africa, America Latina e Asia.