Condividiamo gli auguri di Mons. Carlassare, Vescovo di Bentiu in Sud Sudan, per una missione vera, in una Chiesa seme di speranza
Una Chiesa povera e con i poveri è l’unica capace di mostrare al mondo il volto misericordioso di Cristo.
È una Chiesa che non teme di sporcarsi le mani, che non cerca potere né rilevanza, ma che si inchina davanti alla carne sofferente di Cristo nei suoi piccoli.
È una Chiesa che cammina, ascolta, accompagna e si lascia accompagnare.
È una Chiesa che fa causa comune con chi soffre, perché sa che «extra pauperes nulla salus»: senza i poveri non c’è salvezza, non c’è vangelo, non c’è chiesa, non c’è fraternità, non c’è futuro.
Il Natale ci invita proprio a questo: a guardare il mondo con lo sguardo del Bambino di Betlemme, che non domina ma si dona, non conquista ma ama, non impone ma accoglie.
È questo il dono che possiamo offrire oggi all’umanità ferita: un amore che non mette limiti, una speranza che resiste, una fede che abbraccia ogni uomo e ogni donna e costruisce fraternità.
Chiedo al Signore che questo Natale riaccenda in noi il coraggio di sognare e di trasformare i sogni in passi concreti.
Che il Dio fatto povero ci renda più vicini ai poveri del nostro tempo e ci dia occhi capaci di riconoscere in loro la presenza viva del Cristo che viene.
Solo così la nostra missione sarà vera, e la nostra Chiesa potrà essere seme di speranza.
Buon Natale!
Padre Christian Carlassare