Pagina mensile in sinergia tra Servizio per gli interventi caritativi per lo sviluppo dei popoli e Avvenire
La Colombia vive una fase delicata: l’economia dipende ancora da petrolio e carbone, mentre il Paese affronta sfide come povertà, disoccupazione, migrazione e insicurezza. Nonostante l’accordo di pace con le FARC, in alcune regioni persistono gruppi armati e traffici illegali, con milioni di sfollati interni. Le recenti elezioni e l’orientamento del Governo su temi chiave sono uno snodo decisivo per il futuro del Paese. In questo contesto, la Chiesa cattolica continua a svolgere un importante ruolo di mediazione, promozione della pace e sostegno ai più vulnerabili. La Conferenza Episcopale Italiana, tramite i fondi dell’8xmille, sostiene questo impegno e negli ultimi 35 anni ha finanziato quasi 700 progetti per 71 milioni di euro.
L’India, con oltre 1,4 miliardi di abitanti, è la più grande democrazia del mondo dove convivono lingue, culture, religioni e condizioni sociali molto diverse. Accanto a una forte crescita economica — soprattutto nei settori tecnologico e digitale — persistono enormi disuguaglianze, povertà rurale, disoccupazione giovanile e tensioni sociali. I cristiani sono una piccola minoranza ma svolgono un ruolo importante nell’educazione, nella sanità e nell’assistenza ai più poveri. In questo contesto, la Chiesa cattolica continua a operare soprattutto “dal basso”, nelle periferie sociali e geografiche del Paese. Grazie ai fondi provenienti dall’8xmille destinato alla Chiesa cattolica negli ultimi 10 anni in India sono stati sostenuti 768 progetti per quasi 115 milioni di euro.
La Giordania è considerata uno degli Stati più stabili del Medio Oriente nonostante le tensioni regionali. Ospita numerosi rifugiati provenienti soprattutto da Siria e Palestina. La religione predominante è l’Islam sunnita e ci sono minoranze cristiane integrate nella società. Finora, grazie ai fondi 8xmille destinati alla Chiesa cattolica è stato possibile sostenere 50 progetti sostenuti in Giordania con quasi 20 milioni di euro.
L’Algeria, il Paese più grande del continente africano, ha una superficie pari a 8 volte l’Italia, quasi 2,4 milioni km² e una popolazione di 47 milioni di abitanti che si prevede raggiungerà i 60 milioni nel 2050. Papa Leone XIV visiterà il Paese, dal 13 al 15 aprile. Renderà omaggio anche ai 19 martiri cristiani beatificati nel 2018, uccisi durante la guerra civile del c.d. decennio nero (1992-2002). Tra questi Mons. Pierre Claverie, vescovo di Orano e i padri trappisti di Tibhirine con il loro priore, Christian De Chergé, che ha lasciato un testamento spirituale specchio di amore, perdono e dialogo, di una vita “donata a Dio e a questo Paese”. In questa realtà complessa, grazie anche ai fondi dell’8xmille, continuano a sgorgare, in una logica di servizio e di condivisione, piccole gocce di carità, in risposta ai bisogni concreti dei più poveri.
L’Angola, ricchissima di risorse naturali ma con molte disuguaglianze, attende la visita del Papa. Complessivamente, il Servizio per gli interventi caritativi per lo sviluppo dei popoli, ha sostenuto in tutte le Diocesi 476 progetti per oltre 52 milioni di euro grazie ai fondi 8xmille destinati alla Chiesa cattolica. Si tratta di interventi di alfabetizzazione, scuole, ambulatori, formazione professionale, agricoltura sostenibile, e progetti per profughi e rimpatriati, oltre che centri di accoglienza per ragazzi e ragazze di strada e per il reinserimento di ex militari della guerriglia.
In questo momento di crisi politica, economica e sociale, il popolo venezuelano chiede stabilità, giustizia e pace. La Chiesa locale continua a stare accanto ai più poveri, con l’aiuto anche di missionari e comunità religiose. Grazie ai fondi 8xmille anche la CEI sostiene questo impegno ed ha finanziato 116 progetti per quasi 12 milioni di euro.
Un Paese duramente colpito da guerre e atrocità, oltre 14 milioni di sfollati, 30 milioni di persone che dipendono dagli aiuti umanitari. Nonostante il caos, missionari e comunità religiose restano al servizio della popolazione, insieme alla Chiesa locale. Grazie ai fondi 8xmille anche la CEI sostiene questo impegno ed ha finanziato 150 progetti per 22 milioni di euro.
La Mongolia, stretta tra Russia e Cina, si sforza di mantenere la propria indipendenza politica, economica e militare. Il 50% della popolazione vive nella capitale Ulaanbaatar, un terzo è nomade, dedita all’allevamento. Il 53% degli abitanti segue la religione buddista e il 39% si professano atei. Possiede molte risorse minerarie ma presenta forti disuguaglianze nella distribuzione della ricchezza interna. La Chiesa cattolica è giovane e piccola, rappresenta meno dell’1% della popolazione, ma è fortemente impegnata accanto alle fasce più povere. La Cei ne sostiene l’impegno e grazie all’8xmille nel 2025 ha finanziato 4 progetti portati avanti dalla Prefettura Apostolica di Ulaanbaatar, dall’ETS Col’or e dall’AIFO .
Il Libano mantiene la più alta densità di rifugiati al mondo. Ospita attualmente più di un milione e mezzo di siriani, centinaia di migliaia di palestinesi e migliaia di rifugiati da altri Paesi. La gran parte dei libanesi vive oggi sotto la soglia di povertà. Papa Leone ha ricevuto lo scorso giugno il presidente, Joseph Aoun, auspicando una “nuova stagione” di concordia e stabilizzazione. La Conferenza Episcopale Italiana ha già finanziato 149 progetti in Libano in diversi settori, con oltre 34 milioni di euro provenienti dai fondi 8xmille. Pronte anche le risposte a situazioni di emergenza, sia in seguito alla terribile esplosione nel porto di Beirut dell’agosto del 2020, sia dopo il terremoto in Turchia e Siria del 6 febbraio 2023, con assistenza umanitaria a profughi e sfollati in Libano e interventi di aiuti d’urgenza, supporto psicosociale, formazione, accompagnamento
Il Sud Sudan è il Paese più giovane, ma anche tra i più poveri del mondo. La CEI, da sempre accanto alla Chiesa locale, ha finanziato 58 progetti grazie a 16,5 milioni di euro dai fondi 8xmille destinati dai cittadini alla Chiesa cattolica. È stato così possibile far fronte alle ricorrenti emergenze e intervenire in vari settori: sanità, agricoltura, approvvigionamento idrico, istruzione, con scuole di tutti i livelli e progetti di educazione inclusiva. Un impegno costante per alimentare dialogo e pace, nonostante tutto.