“Ho imparato che rancore e risentimento
non mi aiutano
e sono un fardello troppo pesante da portare.
Il nostro mondo è come un ecosistema
dove ogni individuo ha la capacità e il libero arbitrio
di iniettare nella società odio o amore.
Io voglio rimanere vicino all’amore,
ad ogni costo,
anche dentro lo strazio del mio dolore.
Questo tenace esercizio
a voler rimanere vicino all’amore ad ogni costo
ci svela un segreto di questa nostra vita:
non possiamo cambiare gli eventi che ci sono capitati,
ma possiamo modificare la nostra reazione a quegli eventi
e decidere se contribuire
ad aumentare l’odio oppure l’amore.
Per quanto mi riguarda, nel nome di Giulia
io posso solo scegliere di far crescere l’amore,
perché questa è l’unica scelta che le assomiglia,
l’unica possibile
se voglio mantenere viva una parte di lei”.
(Gino Cecchettin)